Credo che ormai si possa definire una tradizione. Ogni anno, puntuale come un orologio, arriva la mia recensione di un libro di Alexandra Rose. Ormai ne ho letti così tanti che ho perso il conto! Credo che col prossimo che scriverà, raggiungerò un numero a due cifre. È un bel risultato! Il 30 Giugno è uscito False Start, la sua ultima fatica, e io ovviamente l’ho letto in anteprima e ve ne parlo qui!
[Vi lascio i link delle precedenti recensioni qui di seguito: Il suono della neve – Il suono del vento – Il suono della pioggia – Love Disaster – Love Disaster. Yoshikawa – Home Team – Losing Match – End Zone]
(Forse dovrei creare una playlist o una cartella o un sottogruppo. Ormai i numeri ci sono!)

False Start
Alexandra Rose
In uscita il: 30/06/2026
€ 17,99
Cameron Dawson è una stella nascente del football.
Quarterback titolare alla Florida State University, ha delle statistiche eccellenti e un formidabile istinto di gioco.
I ragazzi della FSU lo ammirano, le ragazze stravedono per lui e nella Division 1 è già una leggenda.
Un errore, però, gli fa perdere tutto.
Costretto a lasciare la Florida, si trasferisce in Kansas per frequentare il Sunflower Community College.
Per lui, abituato all’eccellenza, ritrovarsi a giocare in una squadra di livello inferiore è un vero fallimento.
Al college conosce Tyler Evans, il consulente accademico degli atleti.
Tyler ha trent’anni, una passione per i serial killer e le storie di true crime, e delle responsabilità che occupano gran parte della sua vita. Abita in una bella casa in campagna, vicino a un campo di girasoli.
Quando Cameron e Tyler iniziano a frequentarsi al di fuori del college, i confini del loro rapporto professionale sfumano.
Tyler è l’unica persona che può aiutare Cameron a salvare il suo futuro, ma anche l’unica che lui non dovrebbe desiderare.
E Tyler sa che una relazione con uno studente potrebbe costargli la carriera.
Entrambi imparano che l’amore fiorisce in modo inaspettato.
Ma, soprattutto, che è in grado di curare ogni ferita.
Anche quella più profonda.

[su_note note_color=”#c4fde0″ text_color=”#000000″ radius=”5″]DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso dell’autrice per fini pubblicitari o recensionistici.[/su_note]
Giugno 2026. Ondata di caldo anomala. Neuroni che non riescono a funzionare per più di qualche minuto senza andare in sovraccarico. Alexandra Rose che ci dà il carico da 90 aggiungendo lacrime, calore e disperazione con False Start…
State immaginando questo scenario apocalittico? Perché io l’ho vissuto e ho letto cose che voi umani… (semicit.)
Esattamente come dovrei affrontare questo romanzo che è arrivato a un anno di distanza dall’altro (quindi ero tipo un povero viandante nel deserto in cerca di una goccia d’acqua) e che mi ha messo in scena una coppia che mi ha ucciso? Perché negli altri romanzi si è sempre creato un team. Mi piaceva uno o mi piaceva l’altro. Nelle migliori situazioni, a metà lettura rivalutavo l’altro e iniziavo a provare affetto ma sempre con quel misto di fastidio per i suoi modi. In False Start c’è stato un amore a prima riga e un amore a terzo capitolo. Entro 50 pagine ero già innamorata di Tyler e Cameron. Entro pagina 100 leggevo e intanto facevo loro dichiarazioni d’amore imperituro!
Pensatemi Darcy:
Mi avete stregato anima e corpo e vi amo… vi amo… vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi.
Perché quando Alexandra ti crea Mr. Perfezione 1.0 e Mr. Perfezione 2.0, tu non puoi che cadere ai loro piedi e lasciarti trasportare dalla storia.
Ho divagato a sufficienza. Cerchiamo di tornare seri (Pff! Non ci credo manco io!) e parlare del perché False Start mi ha colpito così tanto.
Beh, partiamo dai protagonisti! Cameron Dawson e Tyler Evans. Cameron è una stella nascente del football, per una rissa viene espulso dal suo college in Division 1 (i college più prestigiosi) e finisce in un community college sperso nel Kansas. Ovviamente nei primi capitoli è spaccone, si crede invincibile e quando arriva al Sunflower Community College ha un bel palo infilato dove non batte il sole MA Cameron si rende presto conto di non essere infallibile e il suo comportamento inizia a cambiare molto presto. Questo ha fatto sì che io, me stessa medesima iniziassi a provare subito affetto per lui! Sono sconvolta pure io!
Di solito, i personaggi come lui ci mettono pagine e pagine e pagine e crisi ed errori e sfighe a diventarmi simpatici. Con Cam invece è scattato qualcosa da subito. C’è una luce in lui che non puoi ignorare… Finisci per volerlo abbracciare e fare il tifo per lui insieme a Tyler!
In più arriva in suo soccorso Tyler. Consulente sportivo del Sunflower Community College che a me è apparso come il principe azzurro. È entrato in scena e io non ho più capito niente. NIENTE! Tyler per me è stata un’epifania. Vi spiego perché: Tyler è demisessuale. I personaggi demisessuali sono rari. RARISSIMI e spesso sono purtroppo rappresentati male. Per scrivere di demisessualità, bisogna capirla e bisogna avere capacità di scrittura di un certo livello. Spesso quindi mi ritrovo a leggere di personaggi che semplicemente fanno i preziosi per un po’ e poi “puff!” improvvisamente hanno voglia di fare sesso. Non funziona così.
Per la prima volta, in Tyler ho ritrovato una demisessualità convincente, una che si allineasse con la mia, anche se lui funziona in modo leggermente diverso da come funziono io. Sentirsi rappresentati in un romanzo, finalmente, è bello! E il modo in cui scatta il lato sessuale è a livelli altissimi! Io ho seriamente sudato e no, non per le temperature di fine giugno… L’unico difetto di Tyler è che ascolta i podcast True Crime che a me mettono ansia. Se però li ascolta o li guarda quando non ci sono, possiamo avere una bellissima storia d’amore duratura!
Parliamo invece dello slow burn che è stato davvero slow ma poi è stato anche molto burn. Sempre vista la natura di Tyler, non poteva essere diversamente e io l’ho apprezzato. Voi non avete idea di quanto sia rinfrescante, per certi versi, leggere un romanzo dove i protagonisti non vanno a letto a pagina 3. So di essere particolare io ma non riesco a farmi prendere dalla storia se questi finiscono a letto dopo un incontro in un locale, senza manco sapere i loro nomi!
Aspettare e avere un legame mentale è sexy. Conoscersi, fidarsi e provare sentimenti è sexy e io qui ho avuto molti più momenti di difficoltà (nel senso di scleri positivi!) con le scene spicy rispetto che coi veri libri spicy. Uno sguardo, uno sfioramento, delle parole pronunciate al momento giusto possono essere molto più conturbanti di una descrizione approfondita della posizione 27 del Kāma Sūtra.
E io so che passo per quella che è di parte perché “tanto a te piace pure l’elenco della spesa scritto da Alexandra Rose” ma l’age gap! Vogliamo parlare dell’age gap in questo romanzo? Io ho sclerato malissimo! Alexandra ci ha dato un trope che è difficile. Scrivere un age gap che non scada in qualcosa di disturbante non è facile. Spesso di creano delle dinamiche di disequilibrio in cui il più adulto della coppia ha tutto o quasi tutto il potere e il più giovane finisce per essere in balìa di questa relazione. In questo caso non è così. Tyler e Cameron sono una coppia equilibrata. Si sostengono, si aiutano, si cercano esattamente allo stesso modo. Quando a un certo punto, nel libro, viene detto che Tyler è effettivamente in una posizione di potere rispetto a Cameron, ci ho messo un attimo a rendermi conto che effettivamente è così.
Il bello di questa coppia è che c’è l’age gap nel modo di pensare, di comportarsi, nei loro battibecchi e nel gap generazionale che potrei provare anche io parlando con un Gen Z ma non si creano mai dinamiche tossiche. Non c’è mai, MAI, qualcosa che faccia storcere il naso per qualche motivo.
Non voglio raccontarvi la trama in sé. False Start è uno sport romance, i protagonisti sono due uomini con le loro ferite e i loro traumi. Si vengono incontro, si conoscono, scoprono un’affinità e questa li porta a innamorarsi. Ci sono difficoltà lungo il cammino ma non è questo l’importante. L’importante è quello che ti lascia e a me ha lasciato speranza.
Mi rivedo molto in Tyler per moltissime cose, per questo motivo, nonostante io ami entrambi i protagonisti, Tyler ha un posto speciale nel mio cuore… E come Tyler mi sono resa conto che non sempre la vita va come avremmo pensato. Spesso dobbiamo fare i conti col negativo che la vita ci mette davanti. Come lui ho imparato ad apprezzare la mia solitudine ma mi ha fatto sperare che prima o poi arrivi anche per me un Cameron che riesca a tirarmi fuori dal mio guscio e che non mi faccia sentire strana per ciò che sono… Anche se tanto gli uomini migliori o sono morti o sono gay o sono scritti da donne!
Grazie Alexandra Rose per avermi regalato un altro gioiello per la mia collezione. Grazie di essere capace a dare voce a personaggi che risultano reali, mai forzati. Personaggi che hanno sempre qualcosa che ci permette di immedesimarci, qualcosa che ci rappresenta. Sono davvero felice di aver letto False Start.
E dopo il momento emozionale, torno a essere me stessa. Tu, sì, proprio tu, Alexandra! Guardami, guarda intensamente lo schermo come se mi guardassi negli occhi e dimmi che il prossimo romanzo sarà su un certo giocatore di football e la sua cotta per un certo giocatore di basket! E se proprio non vogliamo farci un romanzo intero, dimmi che sarà almeno una side story, un racconto, qualcosa! Perché ora mi hai messo la pulce nell’orecchio!
Io ora come dovrei leggere un altro libro e trovarlo bello anche solo la metà di questo? Ah, gli standard che volano verso l’infinito e oltre!

