Si torna nel regno di Mexanara con il secondo volume della trilogia di Stefania Enne. Cronache di Tenebra mi ha fatto compagnia i primi giorni al mare e non vedo l’ora di parlarvene in questa recensione. Ho recensito anche il primo volume della serie e che potete trovare la recensione qui. Come sempre, però, prima vi lascio tutte le informazioni sul libro.

Cronache di Tenebra
Stefania Enne
In uscita il: 15/11/2023
€ 15,90
Tra le mura del palazzo reale di Vanbury, Eileen scopre che la sua eredità alchemica ha un potere più grande di quanto avesse mai immaginato. Ezra affronta le conseguenze profetiche che avvolgono il suo destino e il regno di Mexanara.
All’interno di un tessuto fatto di intrighi di corte, alchimie proibite e oscuri pericoli che si celano nell’ombra, il legame fra Eileen ed Ezra è sottoposto alla prova più dura. Riusciranno a superare le sfide che li circondano e a preservare il loro amore in un mondo in cui le apparenze ingannano?
Un sottile filo che collega passione e oscurità si intreccia sempre di più. Tra colpi di scena mozzafiato, questo secondo volume ti trascinerà in un turbine di emozioni, avventura e romanticismo.
«Penso che mi piaccia il ragazzo Ezra. Molto.» sussurrò Eileen. «Un po’ meno il principe Ezra.» si affrettò ad aggiungere.
Ezra non riuscì a trattenere un sorriso: «Quanta audacia da parte di un semplice alchimista!»

[su_note note_color=”#c4fde0″ text_color=”#000000″ radius=”5″]DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso dell’autrice per fini pubblicitari o recensionistici.[/su_note]
Cercherò di non fare spoiler del primo volume quindi potrei restare più sul vago su alcune cose. Non prendetevela a male, voglio che vi godiate la storia senza interferenze esterne.
La storia di Cronache di Tenebra riprende con un primo capitolo, “dove eravamo rimasti”. Il riassunto dei capitoli precedenti è lasciato in mano a Cinnamon, la gatta che per anni è stata la fedele compagna di Eileen.
Dopo questo primo momento, cosa succede in Cronache di Tenebra? Re Quentin manda Ezra nel regno di Niflheim per “mantenere i buoni rapporti tra i due regni” e qui incontriamo la principessa Freya, erede al trono del suo regno e mio personaggio preferito di questo secondo volume (anche se la sua presenza dura solo pochi capitoli). Spero che Stefania decida di farla comparire di più nel prossimo volume della serie perché sono sicura ne guadagnerebbe. Vorrei un sacco vederla interagire con Lila, per esempio. Penso sarebbero un duo molto interessante.
Niflheim è un regno di cui mi è piaciuto leggere e scoprire un frammento della sua cultura. Il fatto che sia immerso nella neve perenne, che la capitale sia circondata da delle mura di ghiaccio infrangibile (che un po’ mi ha ricordato la Barriera di Game of Thrones) me lo ha reso molto suggestivo. Anche tutta la parte legata al loro albero sacro, capace di comunicare con chi è meritevole e funzionare anche da passaporta, è molto interessante. È stata un gran bella trovata per cui mi sento di fare i complimenti a Stefania.
Oltre alla “trasferta” di Ezra, continuiamo ad avere un’evoluzione nelle relazioni tra i vari personaggi e usciamo molto di più dai confini del palazzo e dell’accademia che, nel primo libro, erano un po’ come una sorta di bolla in cui i nostri personaggi agivano ma circoscritti a un microcosmo che non permetteva di darci una visione totale della vicenda. Si allarga quindi il world building e lo fa in modo molto interessante, facendoci scoprire di più di ciò che c’è fuori da palazzo, nella capitale, e anche al di fuori del regno di Mexanara.
Proprio grazie a questo uscire dai confini a noi conosciuti, nel corso dei capitoli impariamo a conoscere meglio molti dei personaggi già apparsi nel primo volume. Gus e Penelope mi sono piaciuti molto in questo secondo volume e ho apprezzato come siano stati integrati maggiormente nella trama principale. Se infatti nel primo volume erano una sottotrama un po’ distaccata da quella che seguiva Eileen e il principe Ezra, in questo secondo volume hanno modo di entrare in contatto con quasi tutto il gruppo di protagonisti… E non solo! Il passato di Gus con uno di loro, svelato pian piano nel corso di questo volume, mi ha fatto apprezzare tantissimo questo personaggio. Già aveva attirato la mia attenzione ma, il suo interagire con un personaggio ben preciso, me lo ha fatto apprezzare ancora di più.
Proprio grazie alla loro presenza e al loro interagire con i personaggi del primo volume, ci è permesso conoscere meglio i Figli della Rivoluzione e capire cosa vogliono e cosa li spinge a compiere determinate azioni. Io qui lo dico, visto quello che abbiamo scoperto del mistero dietro a tutta la storia, sono dalla parte dei ribelli. Senza alcun dubbio. Ora sono davvero curiosa di capire cosa accadrà quando chi è il colpevole di tutto uscirà allo scoperto e non sarà più nell’ombra.
Il problema più grande di Cronache di Tenebra è che si percepisce che è un volume di passaggio tra l’inizio della storia è quella che sarà la conclusione. Certo, il mistero progredisce e ci viene svelato qualcosa in più, i personaggi evolvono e con loro le varie relazioni ma allo stesso tempo si sente che Stefania si è tenuta buona le cose succose per il prossimo libro. Non posso fargliene una colpa ma ho sentito la mancanza di quel qualcosa di più che me lo avrebbe fatto piacere come il primo.
Lo stile di scrittura di Stefania Enne comunque, non delude nemmeno in questo secondo volume. Ho ritrovato quella bravura nelle descrizioni del primo libro senza però risultare troppo prolissa o troppo poco esauriente. Riesce sempre a trovare il giusto equilibrio che permette di creare la giusta atmosfera senza perdere l’interesse del lettore. Ho apprezzato particolarmente le sue descrizioni del regno di Niflheim e dell’abito magico usato da Eileen per entrare a palazzo.
In conclusione, per quanto sia stato un volume meno travolgente del primo, ho trovato comunque molte cose a favore di Cronache di Tenebra e mi ha lasciato la voglia di leggere il prossimo volume per capire come continuerà la storia. Sono proprio curiosa di sapere cosa combinerà la squadra meno probabile del mondo che si è venuta a creare e come riuscirà a combattere la minaccia imminente.
Sono pronta a leggere degli Avengers di Mexanara nel terzo volume!
