Crea sito

In fuga da Houdini – Blog Tour

Buongiorno, Collezionisti!
Torniamo a parlare dello Special Event dedicato alla serie di Kerri Maniscalco. A settembre sono usciti, per Mondadori, i primi tre della serie e questo evento vi sta accompagnando all’uscita del quarto, prevista per il 10 Novembre 2020. Questa volta parliamo di In fuga da Houdini, terzo volume ambientato questa volta su un Transatlantico che dall’Inghilterra, più precisamente Liverpool, a New York. Visto il periodo, per fortuna non si chiama Titanic! Sento però delle vibes alla Alto Mare (serie spagnola di Netflix) che chiamano prepotentemente! Ma noi non siamo qui per questo. L’argomento di oggi è il corteggiamento nell’epoca Vittoriana.

[Potete trovare, in caso ve li foste persi, i post su Sulle tracce di Jack lo Squartatore ai seguenti link: Blog Tour e Recensione.]

[I post su Alla ricerca del Principe Dracula sono disponibili ai seguenti link: Blog Tour e Recensione.]
In fuga da Houdini - Copertina

In fuga da Houdini

Kerri Maniscalco

In uscita il: 15/09/2020

€ 22,00

Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte.

Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?

COMPRALO SU:   

Corteggiamento - Separatore
DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso della casa editrice per fini pubblicitari o recensionistici.

Il corteggiamento all’epoca

Corteggiamento

Sono una grande fan dei film storici in cui si ha modo di conoscere le regole del corteggiamento e di vedere in che modo si relazionavano i giovani di altre epoche. Beh, credo che chiunque conosca il mio blog almeno un po’, sappia quanto io sia una lettrice appassionata di Jane Austen e delle sorelle Brontë ma più in generale dei classici dell’800. Pensavo di sapere quasi tutto sul corteggiamento ma, facendo qualche ricerca, ho scoperto che c’è molto più di quel che traspare dalle mie molte letture nel campo…

Il corteggiamento, nell’epoca vittoriana, era una parte molto importante della vita di una giovane donna in età da marito. Era fondamentale prepararsi al momento in cui si sarebbe fatto il debutto in società e poi cercato di conquistare un buon partito che potesse assicurare stabilità per il resto della vita.

Non è questo però il caso di Audrey Rose, la nostra protagonista. Più volte, nei libri, leggiamo di come pensa che forse dovrebbe dedicare più tempo a questo lato della sua vita o di come sua zia Amelia potrebbe rimanere scioccata da come infrange le regole sociali che, una giovane donna come lei, dovrebbe rispettare. Quindi ho pensato… Perché non fare una tappa in cui spiego quali siano queste regole e di come lei e Thomas ne abbiano infrante molte più di quante sarebbe permesso normalmente?

(Toc Toc! È la me del futuro che parla! Mi sono resa conto di aver aggiunto diversi video di contesti precedenti all’epoca dei libri della Maniscalco ma le regole di corteggiamento sono rimaste le stesse anche a distanza di decenni quindi fate finta di niente e godetevi il viaggio!)

Iniziamo dal principio. Prima di fare il suo debutto in società, una giovane doveva prepararsi fino a essere considerata idonea dai componenti femminili della famiglia. Erano molte le qualità che una ragazza doveva dimostrare per superare l’attento esame a cui sarebbe stata posta. Doveva saper ballare, cantare e suonare uno strumento fra pianoforte e violino. Bisognava saper citare a memoria dei versi e farlo con grazia e intelligenza. Indispensabili erano la conoscenza del francese e le regole dell’etichetta e della conversazione.

Importanti sono anche gli altri metodi di comunicazione come quella del linguaggio del corpo: ci sono diverse scene, in diversi film e serie tv storiche, in cui viene spiegato quanto il ventaglio sia un grande alleato delle signorine per bene. (Purtroppo non ne ho trovato uno vagamente utilizzabile quindi pazienza. Però se siete appassionati come me di storici e classici, sicuramente vi sarà capitato di vedere una scena simile.)

In questa scena di Orgoglio & Pregiudizio, Mr. Bingley, Mr. Darcy e Caroline Bingley spiegano con grande attenzione quali siano le qualità richieste in una donna che possa essere considerata davvero istruita e pronta per far parte della società.

Le donne inoltre non dovevano in alcun modo indulgere in passatempi e mestieri prettamente maschili. Quante volte ci è capitato di vedere film o serie tv in cui le donne dell’epoca devono lottare per essere considerate al pari dei colleghi maschi, soprattutto nel campo medico? La Signora del West, per esempio… (E con questo ho mostrato chiaramente quanto io sia stagionata!)

Proprio nella serie della Maniscalco abbiamo Audrey Rose, una ragazza che, nonostante la sua istruzione classica da giovane di buona famiglia, decide di imparare la medicina legale dallo zio, Jonathan Wadsworth, e non solo di studiare privatamente con lui ma di seguire le sue lezioni… Vestendosi da uomo!

Quando finalmente la giovane veniva considerata pronta, avveniva il debutto in società. Era un evento molto costoso per la famiglia della ragazza ma veniva considerato necessario per permetterle di trovare un buon partito che potesse provvedere a lei. Era infatti comune che le giovani fossero dotate di un nuovo guardaroba completo, composto di abiti, scarpe, accessori, cappellini, guanti, soprabiti e tutto l’armamentario necessario a farla apparire al meglio. Non c’era una cerimonia o un ballo delle debuttanti come quelli a cui siamo abituati a vedere ora. (Niente Marissa Cooper o Summer Roberts che litigano per il cavaliere del ballo!) Il debutto consisteva semplicemente nel partecipare alla stagione. Balli, feste, ritrovi e tè con gli adulti che fino a poco prima erano preclusi. Le giovani si ritrovavano a parlare di argomenti che fino a qualche tempo prima erano vietati.

Una regola imponeva che solo la signorina nubile più anziana della famiglia potesse fare il suo ingresso in società. Le sorelle inferiori, se ce n’erano, dovevano attendere che la più grande fosse sposata o almeno fidanzata. Questa regola però veniva spesso trasgredita per evitare che le sorelle minori, se vicine per età alla maggiore, rischiassero di restare zitelle. Era infatti norma considerare le giovani donne, non sposate, sopra i ventitré anni ormai zitelle.

C’è questa scena, molto bella (sempre da Orgoglio & Pregiudizio, perdonatemi!) in cui Lady Catherine rimane sorpresa dall’apprendere che tutte e cinque le sorelle Bennet sono in società nonostante la maggiore non sia ancora sposata.

Quindi le ragazze erano finalmente state presentate in società. Come si svolgeva il corteggiamento?

Per prima cosa bisognava passare dalla presentazione. Poteva avvenire in diverse situazioni ma seguiva sempre delle regole ben precise. Una dama non poteva presentarsi di sua spontanea volontà a un cavaliere ma doveva essere introdotta da qualcuno.

Le dinamiche potevano essere due:
La prima vedeva l’arrivo di un giovane nel circondario. In quel caso, il capofamiglia doveva andare a presentarsi per poter permettere poi alle dame della famiglia di poter essere introdotte al gentiluomo.
La seconda era quella di un incontro durante la stagione. In quel caso, la dama doveva essere presentata da un conoscente in comune, meglio se questo era lo chaperon della ragazza. Se c’era stata una prima presentazione durante un ballo, bisognava ce ne fosse una seconda, successivamente, fuori dall’ambito del ballo.

In entrambi i casi, erano sempre le persone di rango inferiore a essere introdotte quelle di rango superiore e stava a quest’ultimi dare il benestare alla presentazione. Se non erano interessati alla conoscenza, potevano declinare e la presentazione non volgeva al termine.

Ovviamente i nostri Thomas e Audrey Rose sono allergici alle regole della società del loro tempo. La loro presentazione avviene nel primo capitolo di Sulle tracce di Jack lo Squartatore subito dopo una lezione tenuta dallo zio di Audrey Rose, senza alcuno chaperon e nessuno a introdurre la dama. Si stringono anche la mano, come farebbero due uomini di pari classe. Beh… Bisogna anche dire che Audrey Rose non stava esattamente indossando uno dei suoi abiti migliori ma era vestita da uomo.

Dopo la presentazione si arriva al momento della frequentazione. Gli incontri fra due giovani di sesso opposto dovevano sottostare a regole rigidissime. La prima e più importante richiedeva che la giovane dama fosse sempre accompagnata da uno chaperon. Era inammissibile che due giovani restassero soli senza accompagnatore. La ragazza era quindi sempre accompagnata da qualcuno della famiglia. Poteva essere una coppia sposata, la madre, qualche parente più grande o una zia zitella o vedova che poteva sempre stare vicino alla ragazza in ogni evento mondano.

Addirittura era impensabile per una ragazza farsi trovare da sola nelle vicinanze della residenza di un uomo celibe. Bisognava stare attenti a tantissimi “pericoli” che avrebbero messo in difficoltà la giovane, rischiando di farle perdere la reputazione e quindi vedersi rovinare ogni speranza per il futuro. Per quanto riguardava l’uomo, doveva stare attento a non conversare di argomenti inappropriati alle orecchie di una signora o di una signorina. Fra gli argomenti tabù vi erano: gioco d’azzardo, fumo, alcolici, guerra, violenza, morte, sesso, altre donne e ovviamente le imprecazioni.

Tornando a Thomas e Audrey Rose, sono diversi i momenti in cui sono completamente soli, in cui non hanno nessun tipo di accompagnatore con loro. Vogliamo poi parlare delle loro indagini a notte fonda, per le strade di Whitechapel? O gli incontri nei bui corridoi del castello di Bran? Se fossero stati scoperti, sarebbe stato uno scandalo. Come se non bastasse, Audrey Rose ha l’ardire di entrare nella casa di Thomas, restando sola con lui. In Romania è capitato che restassero soli nella stanza di uno dei due.

Inoltre vogliamo parlare degli argomenti tabù? Cosa si sono fatti mancare quei due? Sicuramente di violenza e morte hanno parlato in abbondanza! Come sempre, rompono tutte le regole… Possiamo dire che il loro sia un corteggiamento fuori dagli schemi!

Le regole erano leggermente meno pressanti durante un ballo. I ragazzi potevano avere dei momenti di intimità durante la danza, in cui parlare senza che le orecchie indiscrete degli accompagnatori sentissero ogni parola. Non si poteva comunque fare chissà quali discorsi profondi ma sicuramente era un ottimo momento di socialità. Ecco perché spesso vediamo, nei romanzi e nei film, le dame così emozionate all’idea di presenziare a un ballo. Sono quelli i momenti in cui è più facile mostrare un interesse che potrebbe sfociare in un corteggiamento ufficiale.

Ogni dama portava con sé un carnet, di solito legato al ventaglio, su cui segnava i balli prenotati dai giovani durante la serata. Era buona creanza chiedere la disponibilità al ballo con almeno 15 minuti di anticipo o addirittura prenotarsi a inizio serata, prima dell’apertura delle danze. Un gentiluomo poteva prenotarsi per uno o per due balli ma quest’ultima mossa intendeva un interesse ed era quindi considerata una mossa ardita. L’unico cavaliere che poteva ballare con la dama più di una volta senza scatenare qualche pettegolezzo era il suo accompagnatore che di solito era il padre o un fratello maggiore.

Il cavaliere non aveva solo il piacere di ballare con la dama ma aveva anche dei doveri e delle responsabilità nei suoi confronti. Doveva infatti, a danza conclusa, assicurarsi che tornasse dai suoi accompagnatori in sicurezza, senza che rischiasse di essere vittima di attenzioni non gradite. Inoltre doveva guidare la dama durante la danza, impedendo che potesse scontrarsi con un’altra coppia o farsi del male.

Molto suggestiva, secondo me, è questa scena di Crimson Peak in cui Thomas Sharpe spiega come bisognerebbe ballare il Valzer, guidando la propria dama in movimenti così morbidi e delicati da impedire alla fiamma di una candela di spegnersi.

Nel momento della danza, poi, non bisognava mai stringersi troppo, evitando quindi di essere vicini in modo sconveniente. Ovviamente cosa succede quando si tratta di Thomas e Audrey Rose? Loro ballano in Alla ricerca del Principe Dracula e lo fanno nel modo meno adeguato possibile. Thomas l’attira a sé senza lasciare più spazio fra i loro corpi e si scambiano dei baci che all’epoca avrebbero potuto farli additare con epiteti poco lusinghieri.

Arriviamo all’ultima fase del corteggiamento. Finalmente la frequentazione si sposta su un piano superiore. È il momento del corteggiamento ufficiale e del fidanzamento. Durante il corteggiamento ufficiale, le regole erano le stesse di prima ma si aveva la possibilità di poter camminare insieme, fianco a fianco e il gentiluomo poteva porgere il braccio alla dama. Non erano permessi altre libertà. Ovviamente la dama doveva arrivare pura al matrimonio. A volte questa richiesta era fatta anche ai gentiluomini e non era raro che si arrivasse al momento del matrimonio con entrambi gli sposi vergini. Arrivati al momento della proposta, il gentiluomo poteva richiedere di restare solo con la dama a cui aveva intenzione di chiedere la mano. Una volta avuta l’approvazione della dama, era buona regola andare dal tutore della ragazza per chiedere la sua approvazione.

Se il tutore della ragazza accettava, si procedeva a un periodo più o meno lungo di fidanzamento (di solito si trattava di un paio d’anni) e alla preparazione del matrimonio. Se invece il tutore non era d’accordo, c’era poco da fare. Bisognava abbandonare quella frequentazione oppure decidere per la fuga, andando contro alla famiglia. Di solito la fuga portava a Gretna Green, la prima città scozzese dopo il confine, in cui ci si poteva sposare con la maggiore età scozzese che corrispondeva ai sedici anni. Se si optava per la fuga, ovviamente si veniva allontanati completamente della famiglia, perdendo i propri averi e i propri collegamenti con società legati alla famiglia di origine.

Ovviamente tutto questo va contestualizzato. I matrimoni erano meri contratti finanziari. Servivano a portare vantaggi da entrambe le parti. Raramente una coppia poteva sposarsi per amore e anche quando accadeva, veniva visto dalla società come un comportamento provinciale e per nulla raffinato.

Anche qui, se mai Audrey Rose e Thomas dovessero arrivare a dire il “grande sì”, lo farebbero per amore, andando, anche in questo caso, contro alle regole della società dell’epoca. Non avrei mai usato provinciale per descrivere Thomas Cresswell ma c’è una prima volta per tutto!

In questa tappa chilometrica, me ne scuso!, ho voluto mettervi a conoscenza di tutto quello che ho scoperto sul corteggiamento. Credevo di sapere un sacco di cose e invece ero una pivellina! Spero che, come me, abbiate avuto modo di scoprire qualcosa che non conoscevate!

Corteggiamento - Separatore

Bene, Collezionisti, siamo arrivati alla fine di questa tappa di Blog Tour dedicata allo Special Event Kerri Maniscalco e più precisamente al terzo libro della serie: In fuga da Houdini. In queste righe vi ho parlato delle regole del corteggiamento e di come Audrey Rose e Thomas le abbiano infrante quasi tutte!

Noi ci rivediamo il 26 Ottobre con la recensione di In fuga da Houdini e vi consiglio di andare a recuperare le tappe delle mie colleghe!

In fuga da Houdini - Calendario #1
In fuga da Houdini - Calendario #2

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.