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Loki. Il giovane dio dell’inganno di Mackenzi Lee

Buongiorno, Collezionisti!
Torna un Review Party sul blog e inauguro questo 2020 con Loki, il giovane dio dell’inganno di Mackenzi Lee. Prima di darvi la mia opinione, come sempre, vi lascio la scheda con tutte le informazioni.

Loki. Il giovane dio dell'inganno - Copertina

Loki. Il giovane dio dell’inganno

Mackenzi Lee

In uscita il: 03/03/2020

€ 20,00

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l’apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l’unica che apprezzi la magia e la conoscenza.

Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell’unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell’ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos’è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.

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Loki. Il giovane dio dell'inganno - Separatore

DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso della casa editrice per fini recensionistici.

Cosa fareste se una casa editrice come Mondadori decidesse di portare in Italia un libro su Loki, il Dio dell’inganno più affascinante che ci sia, e voi aveste la possibilità di leggerlo in anteprima? Sento già il coro di “VENDEREI L’ANIMA PER LEGGERLO!”. Ecco, io sono fra quelli che si sono fiondati su questo romanzo. Dovete sapere infatti che sono sempre stata fortemente attratta dalla mitologia norrena MA sono anche una grandissima fan della Marvel e il primo film di Thor rimane uno dei miei preferiti in assoluto.

Perché questa premessa? Perché Loki. Il giovane dio dell’inganno si basa sui personaggi che provengono sì dalla mitologia norrena ma nella versione facente parte dell’universo Marvel. Il Loki che conosciamo in questo romanzo è il Loki precedente alle avventure che abbiamo visto sul grande schermo, durante il periodo della formazione della sua psicologia e della sua morale grigia che tanto ci ha fatto innamorare di lui.

La storia inizia quando Loki è solo un ragazzino e conosce Amora, la giovane apprendista della maga di corte Karnilla. Sarà proprio la sua amicizia con la giovane maga a dare il via alla nostra avventura. Per una serie d’eventi, Amora finirà per essere esiliata su Midgard, la nostra terra.

Passati diversi anni, toccherà a Loki deludere Odino e meritarsi una missione, molto simile a un esilio, a Midgard e più precisamente nella Londra vittoriana di Jack lo Squartatore. Sarà in questa cornice storica che Loki si ritroverà a indagare su molte misteriose morti, che paiono legate alla magia, assieme alla SHARP Society. Ma Midgard è un mondo senza magia e così deve restare. Riuscirà Loki a risolvere il mistero e a tornare su Asgard?

Questo è tutto quello che posso dire sulla trama senza incappare in spoiler involontari.

Personaggi

Ovviamente bisogna cominciare parlando di Loki. Quando inizia la nostra storia, Loki non è il personaggio subdolo e dedito alle menzogne che conosciamo dai film. È ancora un figlio desideroso di compiacere il proprio padre. Tenta in tutti i modi di rendere orgoglioso Odino, prendendo però le decisioni sbagliate che lo porteranno inevitabilmente a fallire. Loki fallisce continuamente. I suoi piani non vanno mai come sperato, mettendo in luce Thor e rendendo lui l’ombra del fratello, una pallida versione di quel che il dio del tuono è.

Vivendo la storia dal suo punto di vista, spesso sentiamo questa pressione di un destino che sembra già essere stato scritto e impossibile da cambiare. Loki è destinato a fallire così come Thor è destinato a diventare re. Questo porta spesso il nostro protagonista a prendere delle decisioni sbagliate che lo porteranno appunto a seguire la strada già tracciata per lui.

Amora è il personaggio che più si avvicina a quello di Loki ma mentre il dio ha una morale grigia, sbaglia ma cerca comunque di fare del bene, la maga è invece un personaggio negativo, nero. Perché? Perché Amora fin dall’inizio dimostra una noncuranza verso le regole, si dimostra egoista e sprezzante. Non ha degli affetti, come Loki, che la spingano a compiere delle buone azioni. La giovane maga stessa ha una cattiva influenza su Loki, spingendolo spesso verso una direzione sbagliata. Sono infatti molte le volte in cui, fin dall’inizio della loro amicizia, lo manipola per fargli fare ciò che vuole e Loki se ne accorge ma dice chiaramente di non essere in grado di dirle no.

In contrapposizione a Loki e Amora, troviamo un personaggio di Midgard, della nostra Terra. Theo è un giovane umano, un ragazzo che Loki incontra subito dopo il suo arrivo nella Londra vittoriana. A differenza di questi due personaggi, Theo è un ragazzo profondamente buono e altruista. Lavora per la SHARP Society e ai casi di morti sospette, su cui è stato inviato anche Loki a indagare.

Spesso, durante tutta la parte della storia che si svolge sulla Terra, Theo cerca di far ragionare Loki sulla cosa giusta da fare. Nonostante conosca Loki come L’Ingannatore, ruolo che ricopre appunto nella mitologia norrena che tutti conosciamo, è fiducioso sul fatto che non sia davvero quello che viene rappresentato fra quelle pagine.

Altri personaggi degni di nota sono sicuramente Thor, che qui viene rappresentato come il ragazzo spaccone e vanesio dell’inizio del primo film, e la Signora S., capo della SHARP e mentore di Theo e Gem ma anche una guida per Loki in alcuni momenti.

Thor, come detto, è esattamente quello della prima parte del primo film. Spaccone, sicuro di sé e allergico alle regole quanto il fratello ma con la capacità di uscirne sempre indenne. Viene mostrato anche come un ragazzo piuttosto stupido, forse proprio perché la storia è narrata dal punto di vista di Loki.

La Signora S. (per Sharp, suo cognome e nome della società investigativa che le fa capo) è invece il personaggio saggio della storia. Quella che cerca sempre di dare buoni consigli e lo fa anche con Loki. Il suo vissuto le permette di mettersi in questa posizione e trovo sia un personaggio, per quanto marginale, molto ben riuscito.

Una piccola parentesi su Odino. In questo libro viene rappresentato come un personaggio per nulla positivo. È un padre che ha occhi solo per uno dei suoi figli, l’altro è una delusione in ogni momento, e non si impegna minimamente per tentare di risollevare un rapporto che potrebbe portare a una conclusione pacifica della situazione. Come padre, potrebbe davvero impedire alcuni degli avvenimenti negativi che avvengono ma non è mai pronto a impegnarsi sotto questo versante.

Frigga, la regina di Asgard, è invece un personaggio molto positivo, in contrapposizione al marito. L’ho trovata un personaggio molto intelligente e soprattutto empatico. Si occupa dei figli non facendo preferenze e cercando di aiutare entrambi per ciò che sono, senza penalizzarne uno per le sue capacità o il suo modo di essere. Spero vivamente che nei prossimi romanzi della serie avremo qualche scena in più con lei.

World Building

Credo che questo del World Building sia il punto più critico di questo libro assieme alla trama. Mackenzi Lee aveva a sua disposizione due ambientazioni pazzesche. Da una parte Asgard, il regno degli Dei, e dall’altra la Londra vittoriana di fine ‘800. In entrambi i casi, le descrizioni ci sono e sono ben fatte ma manca quel qualcosa in più che possa far immergere di più il lettore nei due luoghi della narrazione.

Non è qualcosa che infastidisce durante la lettura ma un po’ si perde in magia. Diciamo che forse qualche descrizione un pochino più evocativa avrebbe fatto la differenza.

Plot

La trama è l’altro punto debole. Per quale motivo? Semplicemente perché questo romanzo è il primo di una serie e si vede. Si sente che è semplicemente un libro scritto per farci conoscere Loki, per farci affezionare a lui e prepararci a quello che succederà in seguito.

Il mistero in sé non è nemmeno poi così misterioso. Ci sono dei corpi, dei morti, che non mostrano segni di violenza ne di malattie e che quindi devono per forza essere stati uccisi da una persona in grado di usare la magia sulla Terra. Avendo ben in mente le vicende di qualche capitolo prima, non è difficile fare 2+2…

Nonostante non ci siano particolari colpi di scena, tranne uno, riguardante Loki, che ho molto apprezzato, la storia risulta piacevole e non si sente troppo la mancanza di una trama più elaborata. Sono sicura che arriverà con il secondo volume della serie.

Stile di scrittura

Lo stile di scrittura di Mackenzi Lee è scorrevole, fluido. Ti tiene incollato alle pagine e riesce a essere una lettura leggera e piacevole.

Le descrizioni dei personaggi sono perfette e l’autrice riesce sempre a mantenere i personaggi in character. Non ho mai trovato un personaggio fuori dalle righe, fuori dalla sua psicologia. Tutto si svolge come dovrebbe sulla base di come ci sono stati presentati.

Personalmente sto passando un periodo fiacco. Questo è stato l’unico libro che sono riuscita a terminare a Febbraio, ma sono comunque riuscita a terminarlo con piacere e trovo che possa essere un ottimo titolo se si sta passando un periodo come il mio.

Per concludere, vi consiglio assolutamente questo romanzo se siete amanti dei film e fumetti Marvel, della mitologia norrena e se amate Loki ma anche se volete approcciarvi a questo genere di letture con qualcosa di semplice e divertente.

Un ottimo inizio per una serie che sono sicura si rivelerà davvero soddisfacente.

VOTO: 4/5

Loki. Il giovane dio dell'inganno - Separatore

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È stato poi organizzato anche un Blog Tour molto interessante. Vi lascio anche il calendario di quello, così che possiate andare a leggere anche quelle tappe!

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