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La casa di Sale e Lacrime – Review Party

Buongiorno, Collezionisti!
Esce oggi il secondo post dedicato a La casa di Sale e Lacrime di Erin A. Craig. Questa volta vi tengo compagnia con la recensione di questo romanzo.

Se invece volete recuperare il post di Blog Tour, potete trovarlo a questo link.

Ringrazio Fanucci Editore per avermi permesso di ricevere l’ebook in anteprima per leggerlo e poter scrivere questa recensione.

Prima di cominciare, vi lascio sempre la scheda del libro con il link di acquisto!

La casa di Sale e Lacrime - Copertina

La casa di Sale e Lacrime

Erin A. Craig

In uscita il: 30/07/2020

€ 14,90

Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso… E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta.

Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.

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DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso della casa editrice per fini pubblicitari o recensionistici.

La casa di Sale e Lacrime è una fiaba moderna. Fin dalle prime pagine troviamo tutti gli elementi che si potrebbero ritrovare in una di esse. È infatti un retelling de Le dodici principesse danzanti dei fratelli Grimm. Non ho mai avuto modo di leggerla ma voglio recuperare presto. (La mia conoscenza si limita al film di Barbie uscito nel 2006!)

Oltre agli elementi legati alla fiaba classica, ha unito anche elementi mistery e horror che si sono ben legati fra di loro, permettendoci di leggere un libro davvero ben scritto dall’inizio alla fine.

Ma partiamo dal principio. Nei primi capitoli di La casa di Sale e Lacrime, ci viene spiegata la storia travagliata della famiglia Thaumas. Negli ultimi cinque anni, sono morte la madre delle ragazze e le tre sorelle maggiori mentre il libro si apre con il funerale della quarta, misteriosamente precipitata dalla scogliera vicino a casa. Sembra che una terribile maledizione si sia abbattuta sulla casata dei signori di Highmoor e che non si fermerà finché tutte le donne della famiglia non moriranno. Questa, per lo meno, è la voce che inizia a spargersi nei territori vicini alla residenza.

Seguiamo le vicende dal punto di vista di Annaleigh, una delle dodici Thaumas, prima sesta e ora seconda in linea di successione. Inizia a sentire il peso della sua posizione ma soprattutto sente il peso della situazione difficoltosa che stanno vivendo. Da cinque anni, senza sosta, tutta la famiglia si è preclusa ogni occasione di divertimento e socializzazione. Le cose però stanno per cambiare. Il padre delle ragazze si è infatti da poco risposato ed è stufo di osservare il lutto. Questo verrà interrotto in occasione del ballo per i 16 anni delle tre gemelle Rosalie, Ligeia e Lenore, che porterà le ragazze a partecipare successivamente a molti altri balli.

Da qui inizia la nostra storia. All’inizio ci ho visto molti elementi che mi ricordavano altre storie già conosciute. Non parlo della parte legata alla fiaba dei Grimm ma diversi altri elementi. Per esempio, i Thaumas e le loro tradizioni mi hanno ricordato per certi versi i Greyjoy de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. Ovviamente molto semplificato ma sentivo proprio un richiamo forte a quella casata. Altri elementi già visti sono quelli delle presenze. Per certi versi, mi hanno ricordato molto Crimson Peak, film del 2015 di Guillermo Del Toro. C’è una scena all’inizio del libro, nella vasca da bagno, che mi ha ricordato tantissimo una scena del film.

Nonostante questi rimandi a prodotti già esistenti, non ho sentito fastidio nel ritrovarli, forse perché apprezzo molto entrambi.

La storia prosegue fra elementi horror, le presenze e i fantasmi, ed elementi legati al mistery, la ricerca della verità e del colpevole dietro alle morti. La Craig è stata davvero bravissima a non far sembrare nulla banale. Fino alla fine, si fatica a capire chi sia il colpevole, quale sia il motivo e soprattutto quale sia davvero il pericolo dietro alle ragazze rimaste. Avevo capito solo una cosa, arrivata a un certo punto ma non mi è bastato a risolvere l’intricato mistero al centro del romanzo.

Personaggi

I personaggi sono un elemento fondamentale all’interno della narrazione e l’autrice è stata bravissima a delineare le ragazze in modo che fossero riconoscibili fra loro.

Le ragazze Thaumas sono, nell’ordine, Ava, Octavia, Elizabeth ed Eulalie (già morte all’inizio della storia). Camille, Annaleigh, Rosalie, Ligeia, Lenore, Honor, Mercy e Verity (ancora in vita e protagoniste del nostro mistero).

Sicuramente le più importanti sono Annaleigh, Camille e Verity. Sono quelle di cui sicuramente sentiamo parlare di più all’interno del libro. Sono tutte chiavi per la risoluzione del mistero ma loro tre sono quelle che hanno maggior importanza.

Annaleigh, la nostra protagonista, ci viene descritta come una ragazza giudiziosa, buona e altruista, sempre pronta ad aiutare le sue sorelle minori e Morella, la nuova moglie del padre. È anche quella che per prima l’accoglie con un minimo di riguardo in più. È anche la protagonista del “triangolo” amoroso del romanzo. Per fortuna si risolve in fretta e, pochi capitoli dopo, non se ne fa nemmeno più menzione. Fin da piccola è amica di Fisher, il figlio della governante e apprendista guardiano del faro. Per lui, prima della sua partenza per l’apprendistato, ha una cotta che permane anche nei primi capitoli del romanzo.

Camille è la sorella maggiore di Annaleigh. È forse la sorella che mi è piaciuta meno. Sempre nervosa e con un comportamento poco aperto e comprensivo verso le sorelle, riesce sicuramente a farsi ricordare ma non in positivo come le altre nonostante sia, teoricamente, la più vicina ad Annaleigh.

Verity è la piccola di casa, una delle Grazie (così sono chiamate le ultime tre nate in casa Thaumas). Solare, allegra e divertente, è anche uno dei personaggi più inquietanti che si possano trovare all’interno del libro. Se devo dirla tutta, le scene con lei, sono state quelle che mi hanno fatto venire i brividi.

Fra le gemelle, Rosalie è quella che spicca di più. Se Ligeia e Lenore passano un po’ in secondo piano, Rosalie, col suo fare intraprendente e deciso, riesce a ritagliarsi uno spazio nella storia.

Ortun e Morella Thaumas sono le figure genitoriali all’interno della storia. Ortun è il padre delle ragazze e signore di Highmoor. È una figura per lo più amorevole per le figlie ma anche assente sotto molti punti di vista. Morella è la nuova matrigna delle ragazze. Nonostante sia capricciosa e superficiale su molte cose, ha anche qualche momento positivo con le ragazze.

Cassius è l’interesse amoroso di Annaleigh. Fin dal loro primo incontro, scatta palesemente qualcosa. È un personaggio molto più complesso di quel che sembra. Fate molta attenzione a lui. Personalmente è il mio personaggio preferito assieme ad Annaleigh. L’ho trovato interessante e misterioso dall’inizio alla fine.

Stile di Scrittura

Erin A. Craig, in poche centinaia di pagine, riesce a creare una storia capace di intrattenere e di stupire il lettore con i suoi colpi di scena.

Tutto si incastra senza particolari incongruenze e le pagine scorrono così velocemente che nemmeno ci si rende conto di essere arrivati alla fine della storia.

Unico elemento su cui ho riflettuto è la capacità di disegno di Verity. La bambina è la più piccola delle sorelle ma in più casi viene ribadito che i suoi disegni sono perfetti e le somiglianze impressionanti. Capisco che servisse allo scopo di far progredire la trama ma forse è un po’ assurdo che una bambina così piccola sia in grado di fare certi ritratti.

Nonostante questa piccola pecca, ho trovato il libro molto piacevole, forse più adatto al periodo di Halloween piuttosto che a quello estivo.

Un ottimo mistery, che lascia col fiato sospeso fino alla fine. Bello l’intrecciarsi di fantasy, mistery e horror.

VOTO: 4,5/5

Jules Verne - Separatore

Vi ricordo le altre tappe del Blog Tour per La casa di Sale e Lacrime. Oggi, sui blog partecipanti, troverete tutte le recensioni.

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