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Sorelle Brontë – Jane Eyre

Buongiorno, Collezionisti!
Torna un Blog Tour dedicato a una raccolta classica. Sì, sempre merito di Mondadori che continua a sfornare Oscar Draghi che meritano tutta l’attenzione possibile! Questa volta si tratta di una raccolta dedicata alle sorelle Brontë e ai loro capolavori più famosi.

Nell’ordine abbiamo:

  • Agnes Grey di Anne Brontë
  • Cime Tempestose di Emily Brontë
  • Jane Eyre di Charlotte Brontë

Dovete sapere che sono una grande amante di classici, soprattutto inglesi e dell’800, e che Jane Eyre di Charlotte Brontë è il mio classico preferito assieme a Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Ovviamente non potevo non partecipare a un evento di questo tipo, soprattutto perché ho letto e conosco bene anche gli altri due contenuti in questa raccolta.

Bando alle ciance! Vi lascio la scheda del libro!

Sorelle Brontë - Copertina

Sorelle Brontë

Anne Brontë, Emily Brontë, Charlotte Brontë

In uscita il: 04/08/2020

€ 28,00

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L’angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Brontë ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d’erica, roccia e foschia. Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.

COMPRALO SU:   

Jane Eyre - Separatore

DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso della casa editrice per fini pubblicitari o recensionistici.

I libri ispirati a Jane Eyre

Jane Eyre è una di quelle storie capace di entrare nell’immaginario collettivo con grande forza. Proprio per questo motivo, negli anni sono nati molti libri che si sono ispirati a questa storia. Ne sono nati testi di tutti i tipi e io sono qui per mostrarveli!

Ovviamente si tratta di una piccola selezione ma ne potete trovare molti di più, sia editi che inediti in Italia!

La figlia di Jane Eyre di Elizabeth Newark

La figlia di Jane Eyre - Copertina

Partiamo dall’unico di questi che possiedo in edizione cartacea. Sì, lo ammetto… Sono una collezionista compulsiva di retelling, prequel e sequel di casa TEA. C’è stato un periodo in cui ne ha sfornati una quantità industriale e praticamente me li sono comprati tutti!

Ma parliamo di questo romanzo. È un sequel ambientato diversi anni dopo la fine di Jane Eyre e la protagonista è la figlia dei nostri protagonisti. Il suo nome è Janet e si ritroverà coinvolta in una serie di misteri.

Sinossi completa: Jane Eyre, straordinaria protagonista del romanzo omonimo di Charlotte Brontë, era arrivata a Thornfield Hall come governante, prima di sposarne il padrone, Edward Rochester. La loro unione era cominciata nel peggior dei modi: la moglie di Edward, creduta morta e invece impazzita e prigioniera della vecchia magione da anni, aveva tentato di uccidere entrambi, per poi morire in un incendio da lei stessa provocato. Ormai Jane e Edward sono sposati da diverso tempo, ed è da qui che parte il romanzo di Elizabeth Newark, vero e proprio seguito di Jane Eyre.

Janet, la figlia adolescente di Jane e Rochester, sta per fare il suo ingresso in società, ma, vista la partenza dei genitori per la Giamaica, viene temporaneamente affidata alle cure del severo colonnello Dent. Ben presto la sua vita viene sconvolta da una serie di misteriosi avvenimenti sia a Highcrest, la tenuta del colonnello, sia a Thornfield Hall. Che ruolo hanno i due personaggi maschili antagonisti, il timido e cinico Roderick Landless e l’affascinante e intraprendente Sir Hugo Calendar? E Janet può fidarsi di loro? Di sicuro saprà essere forte e coraggiosa. In fondo è figlia di sua madre…

Il Grande Mare dei Sargassi di Jean Rhys

Il Grande Mar dei Sargassi - Copertina

Ammetto di aver scoperto questo libro facendo delle ricerche in internet per scrivere questa tappa. Non sapevo assolutamente di questo romanzo ma ho ovviamente deciso di recuperarlo ed è già stato fatto un acquisto su Amazon… Ops!

Sinossi completa: C’è in “Jane Eyre” di Charlotte Brontë un personaggio minore, ma discretamente inquietante. Il personaggio di una folle reclusa che si dice sia una bella ereditiera creola. Jean Rhys ha avuto l’idea di ricostruire la vita di una simile ombra labile e confusa prima dell’arrivo in Inghilterra. Una idea può essere buona o cattiva, anzi un’idea è in partenza provvisoriamente buona e cattiva.

Risulterà essere più buona che cattiva, più cattiva che buona a seconda dell’esecuzione. Ora l’esecuzione di Jean Rhys è straordinaria, un romanzo avvelenato di fascino, squilibrato di passioni, condannato e riscattato dalla magia… Scacciata dal suo paradiso di Coulibri, Antoinette affronta un tragico e tumultuoso destino d’amore e follia proprio perché di tale tragicità e tumultuosità è convinta lei per prima. O, facciamo, per seconda. Per prima ne è convinta Jean Rhys che con mano implacabile e delicata, complice e spietata sospinge la sua eroina a bruciare e consumarsi nello straordinario romanzo che è “II grande mare dei sargassi” sino a ridursi all’ombra labile e confusa di un personaggio minore dello straordinario romanzo che è “Jane Eyre” di Charlotte Brontë.

La bambinaia francese di Bianca Pitzorno

La bambinaia francese - Copertina

Arriviamo a un racconto Made in Italy! Qui è Bianca Pitzorno che ci porta a leggere uno Spin off dedicato a Céline Varens e a sua figlia Adèle.

Personalmente ho sempre apprezzato il personaggio della piccola Adèle e i riferimenti al periodo francese di Rochester, quindi come avrei potuto farmelo mancare?

Curiosità: Sapete che la Pitzorno ha dichiarato di essere stata ispirata dal romanzo di Jean Rhys? Inoltre questo romanzo mette d’accordo sia i fan di Charlotte Brontë che quelli di Jane Austen per le tematiche e le atmosfere che l’autrice crea.

Sinossi completa: La storia di Sophie Gravillon comincia nella Parigi colta, spietata e rivoluzionaria di primo Ottocento e rischia di concludersi all’Ospedale di mendicità quando a otto anni rimane orfana. Interviene però una famosa stella dell’Opera, Céline, che finge di assumerla come bambinaia della figlia Adele. A casa sua Sophie conoscerà Toussaint, un ragazzino proveniente dalle Antille, e insieme a lui avrà il privilegio di essere istruita dal padrino di Céline, un vecchio marchese dalle idee illuministe. Alla morte del marchese seguiranno una serie di avventure fra Francia e Inghilterra. Un romanzo storico denso di riferimenti alla cultura del tempo. 

Rebecca la prima moglie di Daphne du Maurier

Rebecca la prima moglie - Copertina

Un classico moderno che non ha bisogno di presentazioni!

Rebecca la prima moglie è sicuramente il più famoso dei libri ispirati a Jane Eyre. Addirittura credo di aver visto una trasposizione di questo libro prima di conoscere il classico di Charlotte Brontë.

L’ambientazione è più moderna rispetto a quella del classico Brontiano ma le atmosfere sono le stesse che si respirano nel libro che lo ha ispirato.

Sinossi completa: La seconda signora de Winter ha tutto: la giovinezza, l’avvenenza – i capelli a caschetto, le guance rosee senza bisogno di belletto -, l’ingenuità che, coniugata ai tratti sognanti, ha tutto l’aspetto di un’innocenza profonda, di un candore angelico. Ha un marito ricco ed elegante, Maxim, al cui fascino certe ripetute reticenze regalano un’intensità magnetica. E ora, grazie al matrimonio, ha una magione principesca in Cornovaglia, Manderley, silenziosa e piena di segreti, con le pietre grigie delle pareti che sfavillano al chiaro di luna e le finestre che riflettono il verde dei prati.

Solo un’ombra le impedisce di essere davvero felice. Rebecca, la prima moglie. Lo spettro di Rebecca – evocato senza requie dalla governante di Manderley, Mrs Danvers, oscura presenza allignata in ogni angolo della grande casa – tormenta la nuova signora de Winter, corrompendo le dolcezze della sua vita coniugale: ogni cosa a Manderley sembra ricordarle che non sarà mai bella come Rebecca, intelligente come Rebecca, amata come Rébecca. E quando, poco dopo la luna di miele, Maxim sembra allontanarsi da lei, la fiaba minaccia di trasformarsi nel più cupo dei tormenti. Scrittrice la cui raffinatezza non si discosta mai da uno sferzante sarcasmo, illuminato da bagliori di autentica ferocia, Daphne Du Maurier trasforma un intreccio melodrammatico, memore dei romanzi neri di Ann Radcliffe, in un inesorabile marchingegno a orologeria, un giallo il cui mistero più insondabile è la narratrice stessa, che rimane sempre senza nome.

Jane Eyre - Separatore

Jane Eyre – Recensione

Jane Eyre - Illustrazione

Jane Eyre non è di certo un romanzo che ha bisogno di presentazioni. Capolavoro di Charlotte Brontë, è la storia di una giovane donna coraggiosa che lotta contro le convenzioni del suo tempo.

La trama è celeberrima, inutile che mi dilunghi su di essa, ma qualche parola voglio comunque spenderla per raccontarvi la storia, in caso ancora non la conosceste. Si tratta di un romanzo di formazione scritto in forma autobiografica. In alcuni punti, infatti, Jane si rivolge direttamente al lettore.

Jane Eyre, da cui prende il nome il libro, è una bambina orfana, che viene cresciuta prima in una casa inospitale e priva d’amore e poi in un collegio per signorine. La tragedia è conosciuta da Jane, che prima perde i genitori, poi lo zio, l’unico della famiglia adottiva a volerle bene, e infine la sua unica amica, Helen Burns, quando nel collegio di Lowood si diffonde un’epidemia di tifo addominale.

Fin dalla tenera età però dimostra grande forza d’animo e spirito di ribellione verso le ingiustizie e le angherie. Diversi sono i momenti in cui Jane lotta per ritagliarsi uno spazio in una società che vorrebbe solamente soffocarla e stringerla nelle strette gabbie delle convenzioni del suo tempo.

Raggiunta l’età adulta, lascia la Lowood School per trasferirsi a Thornfield Hall come istitutrice della pupilla di Edward Rochester, Adèle Varens. Qui Jane entrerà in contatto con molti personaggi diversi, alcuni dal passato di Rochester, che rischieranno di farla allontanare da Thornfield Hall e da quella che, per la prima volta, considera una famiglia.

La storia d’amore fra Jane e Mr. Rochester è una delle più belle e profonde di cui abbia letto. Se amate il romanticismo vecchio stampo, le grandi storie travagliate, non potete assolutamente perdervi questo capolavoro classico!

So di essere estremamente di parte ma quando si parla di Jane e di Rochester, il mio cuore non può che essere totalmente, inesorabilmente perso per loro.

Charlotte Brontë è riuscita a creare una storia perfetta in ogni suo particolare. Fin dalle prime pagine, non possiamo che amare Jane Eyre. La sua forza d’animo e i suoi principi la portano a seguire sempre la strada giusta per lei ma questo non la rende assolutamente un personaggio odioso o noioso. Cade e sbaglia come tutti noi, vive dei grandi momenti di difficoltà ma grazie a sé stessa e alla sua forza, riesce a rialzarsi e a raccogliere il meglio da ogni situazione.

Come non si può che amare Jane, lo stesso vale per Sir Edward Fairfax Rochester. Burbero, severo, sprezzante e lunatico all’apparenza, nasconde nel profondo un animo molto migliore di quello che ci viene mostrato all’inizio. Capace di amare profondamente e totalmente, capace di gentilezza e attenzioni, Edward Rochester è il prodotto della vita infelice a cui è stato obbligato. Man mano che si innamora di Jane, mostra un lato del suo carattere che conquista senza possibilità di scampo.

Entrambi sono personaggi che ti entrano dentro e non ti lasciano più. Un punto a loro favore sta anche nell’aspetto fisico. La Brontë ce li descrive non avvenenti, come solitamente sono i protagonisti di questo genere di storie, ma con un carattere e un’anima così potente da riuscire a passare oltre l’aspetto fisico. La loro bellezza non sta nei lineamenti del viso ma nel loro cuore. Trovo sia un messaggio molto bello e profondo.

Anche i personaggi secondari sono iconici. La piccola Adèle, Mrs. Fairfax, St. John Rivers, Zia Reed, Bertha Antoinetta Mason e tutti gli altri sono così ben descritti e così ben inseriti nella storia che sono loro stessi a crearla e a portarla avanti nel migliore dei modi. Senza la vivacità di Adèle, la saggezza di Mrs. Fairfax, la determinazione di St. John, non esisterebbe il Jane Eyre che conosciamo e amiamo.

Oltre alla storia d’amore, però, grande rilievo hanno anche le ambientazioni. Tutti i luoghi in cui si trova Jane, parlano al lettore. L’intensità delle sensazioni provate riescono a rendere il lettore parte integrante della storia, che finisce per immedesimarsi con Jane e provare i suoi stessi sentimenti. Prima la casa dei Reed, che ci fa sentire a disagio, non voluti. Poi la Lowood School, così fredda e inospitale, arrivando poi a Thornfield Hall, che nonostante i suoi spifferi e il suo aspetto a volte desolato, riesce a rapirci il cuore e farci sentire a casa, finalmente accettati.

Esaminare un classico di tale portata credo possa solo farmi fare la figura della sciocca. Quali appunti potrei fare io, umile lettrice, a qualcuno come Charlotte Brontë? Voglio quindi concludere questa breve recensione lasciando spazio alle parole stesse dell’autrice. Non sono una che usa spesso citazioni ma qui è d’obbligo.

Jane Eyre - Dichiarazione d'amore
Cliccate sull’immagine per poter leggere queste sei pagine.

Prima di lasciarvi davvero, vi posto anche il video tratto dalla mia trasposizione preferita. Se volete recuperare una versione fedele al libro, questa è quella che fa per voi. Il video è in inglese ma la trovate anche in italiano.

Un capolavoro della letteratura mondiale, capace di conquistare e rimanere impresso nel cuore del lettore anche a quasi 200 anni dalla pubblicazione.

VOTO 5/5

Separatore

Concludiamo la tappa con il calendario di questo Blog Tour! Vi consiglio di andare a recuperare anche le altre interessantissime tappe!

Sorelle Brontë - Calendario
 

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