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Passione – Musical #1

Buongiorno, Collezionisti!
Torna la rubrica Passione, che ha visto la sua inaugurazione sul blog con un intero post dedicato ad Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. (Potete trovarlo qui.)

Questa volta vorrei scostarmi un po’ dalla letteratura e parlare di un’altra forma d’arte che amo: Il cinema e collateralmente anche il teatro.

Non parlerò di tutto il cinema ma di un determinato genere: Il Musical.

Nonostante sia uno dei generi più snobbati dai giovani, considerato noioso e superato, continuo a trovare una grande magia nelle storie raccontate in musica e nel 2017 è uscito un capolavoro del genere, uno dei film che è entrato nell’Olimpo dei miei preferiti.

Siccome dovrei scrivere per giorni, per parlarvi di tutti i musical, mi limiterò a scrivere di quelli che, nel bene e nel male, hanno fatto maggiormente parte della mia vita. (Ed anche così sono costretta a dividere in diverse parti.)

Nota bene! Non sono i migliori, ancora me ne mancano molti da recuperare, sono solo quelli che da sempre mi accompagnano nella mia vita.

 

1. La La Land

Partiamo da quello che vi ho nominato poco sopra. La La Land è uno dei musical più recenti. Uscito in Italia il 26 Gennaio 2017 dal genio di Damien Chazelle, è forse quello per cui c’è stato il più grande colpo di fulmine.

La regia, la fotografia, i piani sequenza lunghissimi in questo film, le controfigure inesistenti, le citazioni alla vecchia Hollywood, le canzoni. Tutto, di questo film, mi ha fatto innamorare di quello che, fin dai primi minuti, è stato per me un film emozionante e pieno di attrattive.

La scena iniziale, sulla sopra elevata dell’autostrada di Los Angeles, ha catturato la mia attenzione e non sono riuscita a staccare gli occhi dallo schermo fino alla fine di questa magia.

Le mille curiosità su questo film si sanno ormai da tempo. Il poco tempo per girare, il cast che non era quello scelto originariamente, Ryan Gosling che ha studiato piano per questo film fino a non aver bisogno di controfigure per le scena in cui Sebastian, il suo personaggio, suona… All’epoca dell’uscita mi avevano solo convinto di più che questo film meritasse dei riconoscimenti.

Ciò che rende La La Land così importante per me, non è solo il suo essere bello, armonioso, melodico, una gioia per gli occhi e per tutti gli altri sensi, come se fosse quasi palpabile nella magia della sala buia, ma anche il messaggio che vuole dare agli spettatori.

Oltre alla malinconia della scena finale, ho visto un forte messaggio di credere e vivere per i propri sogni. Mia e Sebastian stessi sono sognatori che alla fine riescono a realizzarli. Mai mollare, mai smettere di credere. La forza ce l’abbiamo, sta solo a noi trovarla al nostro interno e tirarla fuori al momento giusto.

Ho amato molto anche quel romanticismo un po’ portato al cliché, quelle scene da film della vecchia Hollywood, che strizzano l’occhio al nostalgico o all’amante del genere.

La La Land stato tacciato di essere banale, di non avere una storia innovativa, ma secondo me, il punto di forza di Damien Chazelle e del suo capolavoro, è quello di riuscire a dare freschezza e nuova linfa ad argomenti già trattati in precedenza. Quanti film hanno il tema dell’amore, della raggiungimento dei propri sogni, dei rimorsi dovuti ad una o all’altra scelta? Eppure Damien Chazelle è riuscito a far emozionare milioni di persone costruendo tutto attorno alla storia più vecchia del mondo.

 

2. Les Misérables

Nato come musical, vede il suo esordio nel 1985, da un’idea di Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil. Il Musical si basa sul celebre romanzo omonimo di Victor Hugo.

Per me è stata una scoperta recente, fatta grazie al film del 2012. La storia è da sempre una delle mie preferite ma per qualche motivo non mi ero mai approcciata al musical teatrale. Ho recuperato il video del musical, purtroppo non ho mai avuto l’occasione di poterlo vedere ma rimango legata sentimentalmente alla versione cinematografica di Tom Hooper.

Nonostante conoscessi diverse canzoni del musical, sono andata al cinema impreparata sull’effetto che avrebbe sortito. So bene che la storia de I Miserabili è molto potente, che arriva dritta al cuore e te lo lascia in tumulto ma non avevo fatto i conti con l’effetto amplificato che avrebbe avuto con un racconto in musica come questo.

I personaggi sembrano quasi più vividi che nelle altre trasposizioni. Alcuni che non ho mai amato particolarmente mi hanno appassionato e commosso fino alle lacrime. Anche in questo caso il merito va, oltre che all’innegabile bravura degli attori, anche a tutto il lavoro dello staff tecnico. La regia, la fotografia…

Di grande impatto sono i primi piani sui personaggi. Spesso abbiamo delle riprese molto strette sui visi. Vediamo perfettamente le loro espressioni in molte delle scene più importanti della storia. Si crea quasi un legame intimo con loro grazie a questa scelta stilistica.

Ricordo che dopo aver visto questo film al cinema, ho passato mesi totalmente ossessionata da tutto ciò che lo riguardava. Ho comprato il cd della colonna sonora ascoltandolo fino alla nausea, l’ho rivisto moltissime volte nel primo anno.

Piccola curiosità: Sapete che Samantha Barks, che interpreta Éponine nel film, era l’interprete dello stesso personaggio anche a teatro? Non avrebbero potuto fare scelta migliore. È perfetta per il ruolo!

 

3. Roméo et Juliette

Passiamo ad un musical prettamente teatrale. Questa versione di Romeo e Giulietta, di cui vi parlerò nella sua controparte francese, è stata creata da Gérard Presgurvic e portata in scena dal 2001.

In Italia è conosciuto come Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo ma personalmente l’ho conosciuto un paio di anni dopo il debutto, nella sua versione originale, quella francese.

Già enorme fan di Notre-Dame de Paris, non ho potuto che voler vedere anche questo musical quando mi si è presentata l’occasione. Durante tutto lo spettacolo ho notato molte somiglianze. Gli abiti ispirati all’epoca della storia ma modernizzati, le melodie accattivanti anche per un pubblico più giovane. Tutto quello che ho trovato nel primo, l’ho ritrovato anche nel secondo anche a livello di scenografia e di messa in scena.

Proprio per questo motivo l’ho amato molto. Se vi piace Notre-Dame de Paris, vi consiglio di recuperare anche questo musical soprattutto perché da qualche anno esiste anche la versione italiana. Credo sia facile trovare anche una registrazione video di una rappresentazione all’arena di Verona.

 

Con questi primi tre musical metto fine alla prima parte di questa Passione –  Musical #1. Spero di far uscire presto la seconda parte in cui parlerò di altri musical. Intanto mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questi tre, li avete visti? Vi hanno emozionato?

 

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