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La mano scarlatta – Review Party

DISCLAIMER: Il libro e tutto il materiale mi è stato fornito col consenso della casa editrice per fini recensionistici.

Buongiorno, Collezionisti!
Diamo l’arrivederci al mese di Giugno con questa recensione dell’ultima fatica di Cassandra Clare, per lo meno l’ultima arrivata in Italia, e di Wesley Chu!

La mano scarlatta - Review Party

La mano scarlatta (The Eldest Curses vol. 1)

Cassandra Clare & Wesley Chu

In uscita il: 25/06/2019

€ 19,00

Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All’affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti.

A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l’ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all’altra dell’Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l’uno dell’altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

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La mano scarlatta - Review Party

Magnus e Alec. MALEC.

Mi sono posta verso questo libro come la classica fangirl invasata, devo ammetterlo. Ero disposta a leggere un romanzo intero su Alec e Magnus che fanno cose e no, non intendo in senso malizioso. Avrei letto volentieri anche le cose più noiose, come loro che si tolgono pidocchi a vicenda o che fanno il bucato. Su questi personaggi leggerei tutto il possibile, anche le cose più inutili.

(Inoltre, per i vent’anni di Città di Ossa, ho parlato proprio di Magnus nella mia tappa del Blog Tour.)

Mi sono quindi tuffata su questo romanzo come se fosse la mia dose di droga personale o come una boccata di ossigeno dopo essere stata troppo sott’acqua. La trama era già molto promettente e sapevo che avrei amato questo romanzo ma non credevo sarebbe stato così avvincente. Sì, si fa presente di un’avventura in giro per l’Europa, sì, si fa presente che ci sarà un mistero ma ero davvero convinta di trovarmi davanti a un libro che, a parte per la componente Fangirl, mi avrebbe detto poco.

Invece mi sono ritrovata davvero a restare incollata alle pagine cercando di saperne sempre di più, di risolvere il caso come una novella Sherlock Holmes… Incapace. Non sono mai stata brava coi misteri! Sono stata talmente presa dalla storia e dal mistero che un paio di mattine mi sono svegliata alle 6,00 per continuare a leggere. Non potevo aspettare di riposare abbastanza! Dovevo sapere quale fosse il mistero celato dietro la Mano Scarlatta di cui tanto si parla in queste pagine!

La mano scarlatta è un culto demoniaco che sembra avere come fondatore proprio Magnus Bane ma lui non ricorda assolutamente di aver fondato un culto demoniaco. Ricorda solo di aver scherzato sull’argomento con due suoi cari amici di lunga data. Come può quindi essersi trovato in questo pasticcio, rischiando anche di rovinare la sua vacanza romantica con Alec?

Tornando alla parte romantica, a quella che mi ha fatto buttare a pesce sul romanzo, l’effetto nostalgia dei primi atti della storia d’amore di Magnus e Alec mi ha fatto davvero tanta tenerezza. (Tenete presente che questo romanzo è ambientato durante la vacanza che Alec e Magnus fanno dopo Città di Vetro, terzo romanzo della serie The Mortal Instruments.) Ormai ho in testa il loro finale e non posso fare a meno di sorridere intenerita leggendo di tutte le insicurezze sulla loro storia e sul loro amore.

In questo romanzo troviamo un Alec ancora all’oscuro di molto di ciò che riguarda Magnus ma sempre fiducioso nei suoi confronti. Anche conoscendo poco del suo passato, decide di fidarsi e di credergli completamente, di credere nella sua innocenza e nel suo buon cuore. Sa nel profondo di essersi innamorato di un animo gentile, di un uomo che non ha permesso agli orrori del suo passato di contaminarlo.

Dall’altra parte abbiamo un Magnus estremamente insicuro e impaurito di perdere Alec. Ha paura che l’altro possa scappare appena scoperto il suo passato, appena scoperto quanto può essere superficiale o pericoloso.

Sappiamo tutti come invece siano riusciti a creare un rapporto meraviglioso, da cui traspare sempre il loro amore.

Ovviamente tutto merito di Cassandra Clare, che è sempre riuscita a dare questa sensazione nelle parte dedicate a questa coppia. Ogni piccolo gesto, ogni sguardo Malec trasuda di amore e dolcezza.

Lo stile di scrittura di questo romanzo l’ho trovato migliore rispetto al solito. Probabilmente la collaborazione con Wesley Chu ha reso più lineare tutta la storia. Devo dire che ho preferito di gran lunga questo stile. L’ho trovato più scorrevole e diretto, non che lo stile solito della Clare non lo sia. Il libro scorre che è una meraviglia e ci si ritrova alla fine senza nemmeno rendersene conto.

Ho apprezzato molto questo “Missing Moment” nella storyline di The Mortal Instruments. Abbiamo potuto assistere al primo incontro fra Aline Panhallow e Helen Blackthorn, scoprire qualcosa in più su Magnus e soprattutto ritrovare un personaggio che apprezzo molto, Raphael Santiago, in una sua fugace apparizione.

Ho apprezzato davvero molto ritrovare le atmosfere della mia serie preferita della Clare ma con una strizzata d’occhio anche a quelle successive. Per chi ha letto tutto lo scibile uscito dalla penna della Clare, è un continuo insieme di rimandi anche a personaggi e eventi delle altre due serie principali.

Non posso far altro che consigliare questa lettura a tutti i fan della Clare e ai fan della Malec. Questo libro è una chicca per tutti noi appassionati.

Piccolo consiglio di lettura

Mi è stato chiesto, proprio in questi giorni, se fosse il caso di aspettare di aver letto tutti i libri della Clare per buttarsi su questa nuova serie. La mia risposta è no, non dovete aver letto tutto ma vi consiglierei comunque di leggerlo dopo aver finito la serie The Mortal Instruments e la serie The Infernal Devices (Le Origini). Secondo me si colgono più sfumature avendo quelle due serie in mente. La serie The Dark Artifices la potete leggere tranquillamente successivamente, per lo meno per quanto riguarda questo primo romanzo di The Eldest Curses. Io, ad esempio, non ho letto la nuova serie, ne conosco a grandi linee i protagonisti e la storia e non ho avuto alcun problema di incomprensione. Ho pure notato un paio di rimandi proprio a quei libri.

MALEC, MALEC, MALEC! C’è altro da aggiungere?

VOTO: 4,5/5

La mano scarlatta - Review Party

Prima di andare vi lascio i calendari dell’evento! Siamo in tantissimi a essere appassionati di Cassandra Clare e dei suoi libri! L’evento è diviso in Review Party e Blog Tour e potete trovare tutto qui sotto!

 

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